Le Rappresentazioni teatrali
Le Rappresentazioni teatrali

 

Cos’ ‘e pazze - 1994

Con questa commedia, liberamente tratta dalla commedia ‘O miedico d’ ‘e pazze di E. Scarpetta, iniza l’avventura teatrale della Compagnia Teatrale ‘A Scarpasciota, ancora parte integrante del Gruppo Folk ‘A Cetta da cui si staccherà nel 1997 per iniziare vita autonoma. Dopo mesi di traduzione dal napoletano al casanovese, ad opera di Antonio Falso, Adolfo Rocco e Attilio Troianiello, la Compagnia è pronta per la messa in scena di quest’ opera sotto la guida scrupolosa di Attilio. I mezzi sono pochi, ma l’entusiasmo è tanto. Mancano, nel Comune di Carinola, le strutture adatte per rappresentazioni teatrali e bisogna arrangiarsi da sé. La Compagnia è costretta perciò a recitare all’aperto, nel periodo estivo, con non poche difficoltà. Con l’aiuto degli amici della Compagnia Teatrale di Falciano del Massico e del suo disponibilissimo presidente, defunto signor Angelo Verrengia, che per anni hanno prestato il loro palcoscenico, ‘A Scarpasciota è in grado di rappresentare, nell’estate del 1994, questo primo lavoro teatrale.

 

Non ti pago - 1995

Forte del successo della prima rappresentazione, la Compagnia decide di preparare subito una nuova opera per l’estate successiva e con molta umiltà si avvicina al grande Eduardo di cui interiorizza ogni sfumatura e ogni piccola percezione emotiva. Non ti pago è l’oggetto di questo umile avvicinamento, rappresentata con grande impegno dagli attori della Compagnia e soprattutto da Agostino Bertone che riesce a caratterizzare con maestria il personaggio di Ferdinando Quagliuolo. Ottima partner artistica di Ago è Mara Caldarone che rende il personaggio di Concetta, moglie di Ferdinando, assolutamente credibile. La commedia viene rappresentata a Casanova nell’Agosto del 1995 e a Mondragone nel Novembre dello stesso anno.

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Li nepute de lo sinneco - 1996

Rappresentata nell’Agosto del 1996 è stata una delle commedie più divertenti, ma anche più impegnative della Compagnia, da un punto di vista scenografico e costumistico. La preparazione dei costumi ha richiesto l’aiuto di molte amiche sarte che per mesi hanno tagliato e cucito gli abiti di scena. La collaborazione dell’ amico Augusto Bortoloni, purtroppo defunto, si rivela preziosa per l’allestimento scenografico. Valente pittore, Augusto riesce a creare delle scene stupende con pochissimi mezzi. Solo la sua bravura consente di affrontare l’imprevisto che colpisce quest’opera. Li nepute de lo sinneco rimarrà, infatti, nella storia della Compagnia per essere stata la commedia che ha dovuto confrontarsi con i primi acquazzoni estivi i quali distrussero, in una notte, tutte le scene. Augusto riesce a rifarle in un giorno e la seconda serata può essere infine rappresentata con successo.

 

Miseria e Nobiltà - 1997

Senza concedersi pause, la Compagnia riprendere il suo cammino con l’opera di Eduardo Scarpetta Miseria e Nobiltà, ancora sotto la regia di Attilio Troianiello, asse portante nonché abile e scrupoloso regista della Compagnia. La sua regia si avvale della collaborazione seria e sicura degli attori di sempre Agostino, Mara, Dina Fiorillo, Giovanni e Antonietta Artamonte, Assunta Costantino a cui si affiancano giovani come Elvio Pari, la bravissima Francesca De Ruosi e Pasquale Troiano. Di grande effetto si rivela l’ntroduzione del giovanissimo Mimmo Micillo, nella parte di Peppiniello, che commuove e diverte il pubblico.

 

Sik-Sik

L’ artefice magico - 1997

La Compagnia ‘A Scarpasciota presta grande attenzione alle nuove generazioni e per avvicinare i più giovani al Teatro organizza un corso teatrale ispirato dal Maestro Pietro Ciriello di Mondragone e curato da Mara Caldarone, Lena Di Cosola, Assunta Costantino e Silvestro Rotunno. Alla fine di questo corso, dove i ragazzi imparano a muoversi, a cadere e ad esprimersi, i giovani aspiranti attori preparano due brevi opere che rappresentano con grande entusiasmo nel 1997, prima di Miseria e Nobiltà.

 

Tre pecore viziose - 1998

Nel Maggio del 1998, in occasione della festa patronale del paese, sono ancora i ragazzi che vanno in scena con l’opera di E. Scarpetta Tre pecore viziose. Questa esperienza permette di scoprire la bravura di due giovani attori, Tommaso Vingione e Pasquale Passaretti, i quali passano a recitare con la Compagnia. In particolare, Pasquale si rivela attore di talento ecclettico e versatile, capace di gestire la scena con grande padronanza.

 

‘O Scarfalietto - 1999

Con quest’opera, continua l’esperienza teatrale dei ragazzi del Laboratorio e la regia passa a Silvio Diana, giovane capo-comico della Compagnia che si assume la responsabilità di dirigere i suoi giovani colleghi. Gli attori più vecchi e il regista di sempre hanno così la possibilità di riposarsi e assistere i più giovani impegnati in quest’ opera. Silvio sperimenta in prima persona la fatica di dirigere questi giovani attori, i quali, proprio perché troppo giovani e inesperti, non hanno ancora il senso della responsabilità necessaria a un impegno simile. Le prove procedono tra varie difficoltà e momenti di grande nervosismo, ma con l’aiuto dei più grandi si riesce a portare a termine la commedia che viene rappresentata nel Maggio del 1999 in piazza a Casanova con grande soddisfazione, la quale ripaga i tanti momenti di amarezza vissuti durante l’allestimento

 

Maria alla croce - 2000 e 2002.

Per la Pasqua del 2000, su proposta di Assunta Costantino, valente attrice e collaboratrice della Compagnia, ci si confronta con quest’opera tratta da un libero arrangiamento dell’ opera Mistero Buffo di Dario Fo. La rappresentazione, itinerante, si articola in due fasi: una prima fase comprende lo svolgimento della Via Crucis A piedi nudi sul sentiero di luce tratta da uno studio dei ragazzi Gi.fra di Marzano di Nola e proposta nel libro Tra Cielo e Terra. La seconda fase comprende un libero arrangiamento dalla Passione - Maria alla Croce di Dario Fo. Stupendo scenario è il Convento di San Francesco di Casanova che rende la rappresentazione particolarmente suggestiva e ricca di pathos, tanto che viene richiesto a gran voce di ripeterla. L’opera verrà effettivamente ripetuta nella Pasqua del 2002. Bravissima Rosaria Marrafino nella parte di Maria.

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Natale in casa Cupiello - 2000

Dopo sei anni di attività, la Compagnia si avvicina nuovamente al grande Eduardo de Filippo con quest’ opera proposta e diretta da Agostino Bertone. La commedia, molto gravosa da un punto di vista recitativo, richiede un impegno non indifferente da parte degli attori i quali, avendo affrontato personaggi più che altro comici, temono di non riuscire a creare quell’atmosfera tragi-comica che pervade l’opera. L’esperienza maturata negli anni si rivela però preziosa e tutti gli attori sanno calarsi nei loro personaggi con vera maestria, riuscendo a creare un pathos che coinvolge profondamente gli spettatori. Bravi tutti gli attori ma in particolare Agostino, Mara, Francesca e Silvio Diana la cui interpretazione si rivela matura e coinvolgente. Bravo anche Nicola Moccia, alla sua prima esperienza teatrale, che riesce a dare al suo personaggio, Vittorio, uno spessore esistenziale drammaticamente umano.

 

Questi Fantasmi - 2003

Quando Agostino propone quest’ opera di Eduardo, i componenti del Consiglio Direttivo della Compagnia si guardano in faccia un po’ perplessi. La commedia sembra a tutti abbastanza complessa da rappresentare, sia da un punto di vista recitativo che da un punto di vista scenico. A meno che non se ne fa una libera interpretazione surrealista, senza scene e mobili, l’ opera sembra veramente difficile da mettere in scena. Di fronte all’entusiasmo di Agostino, il presidente e i consiglieri non se la sentono di dire “no” e dicono invece “proviamo”, anche se un certo scetticismo permane in ciascuno di loro. E invece, si deve prendere atto che Ago aveva ragione e che la Compagnia è abbastanza matura e responsabile da affrontare anche commedie di una certa caratura. Quel “proviamo”, si rivela, infatti, determinante: consci dell’impegno recitativo che quest’opera richiede, gli attori superarono loro stessi calandosi totalmente nei recessi emotivi e psicologici dei personaggi. A livello scenico, fondamentale è l’aiuto degli amici che si interessano delle scene, degli arredi e delle luci e che riescono a creare un’ atmosfera assolutamente perfetta. Stupenda l’nterpretazione di Francesca De Ruosi nella parte di Carmela, la sorella del portiere, e di tutti gli attori, i quali riescono a trasportare il pubblico in una dimensione surreale, dove le emozioni dei personaggi coinvolgono, a pari modo, attori e spettatori.

 

‘O tuon’ ‘e marzo – 2005 

Dopo due anni di riposo e dopo l’impegnativa esperienza di Questi Fantasmi, ci si orienta di nuovo verso qualcosa di più leggero e divertente, tanto gradito al pubblico di Casanova. La scelta cade sulla commedia di Scarpetta ‘O tuon’ 'e marzo, opera pieno di brio, che viene rappresentata nell’estate del 2005 a Casanova e a Casale, con grande successo. Per questa commedia particolarmente ‘colorata’, una notevole cura è rivolta al confezionamento dei costumi che risultano vivacemente ‘scarpettiani’. La scenografia viene curata dal bravissimo Antonio Falso che non recita da qualche anno, ma mette a disposizione della Compagnia le sue notevoli capacità artistiche. La regia viene curata ancora da Agostino Bertone affiancato da tutti gli amici della Compagnia.

 

Forza venite Gente - 2008

Sicuramente una dei lavori più riusciti della Compagnia Teatrale, quest’opera è stata in incubazione per più di dieci anni. Solo la grande tenacia di Assunta Costantino, che ha coinvolto e diretto i più giovani,  ha fatto in modo che fosse infine realizzata. E i giovani non hanno deluso.

  

Catturati da quest’opera e dal grande fascino che ancora emana l’avventura spirituale di San Francesco, essi le hanno dato il giusto spessore interpretativo, calandosi totalmente nell’atmosfera mistica che accompagna quest’opera. Le voci di Anna, Mirko, Guido, Marco ed Erika hanno regalato emozioni molte intense ad un pubblico che per ben quattro serate è stato presente, attento e partecipe. Meriti vanno dati anche a chi se li è guadagnati di diritto per il lavoro e la passione profusa in questo lavoro. Quest’avventura della Scarpasciota non sarebbe stata infatti possibile senza lo straordinario aiuto di Maurizio Trabucco che, con maestria e meticolosità, ha curato i canti e le stupende voci dei ragazzi, arricchendole con le giuste sfumature e preziosità vocali.

  

I balli sono stati invece curati da Tommaso Vingione che, mettendo a frutto gli anni d’esperienza maturati nel Gruppo Folk, ha accompagnato passo per passo i ragazzi nell’esecuzione dei movimenti, comunicando loro scioltezza ed agilità. Infine, l’indispensabile apporto del Coro del Convento di San Francesco ha dato alle esecuzioni canore una patina di professionalità.  

  

  

 

Nu Pasticcio Napoletano - 2009

Con questo lavoro gaio e brioso, come tutte le opere di Edoardo Scarpetta, Tommaso Vingione  si è cimentato per la prima volta nella regia con molto successo. La commedia, molto impegnativa da un punto di vista scenico e costumistico, ha incontrato il favore dei giovani attore che l’hanno interpretta e del pubblico che ha assistito numeroso alle due serate, fino a tarda notte.

  

Il merito di questa commedia e di Tommaso in particolare è però quello di aver portato sul palcoscenico ben 20 giovani attori che per la prima volta hanno fatto l’esperienza teatrale, divertendosi e affiatandosi  sempre più durante le prove, man mano che passavano i mesi. Il gruppo di giovani amici  ha scoperto il piacere dello stare insieme e del comunicare usando il teatro come strumento di incontro.

  

  

© 2008 A' Scarpasciota - By G.P.

Compagnia Teatrale   - 'A Scarpasciota -   Casanova di Carinola